La nostra visita al MILS di Saronno: il museo delle industrie e un gioco dedicato

Elena ValliHOMELeave a Comment

Ricordare la storia è importante.

Ce lo dimostrano i fatti di questi giorni, alcune persone dimenticano, o forse ricordano ma non gli importa di ripetere i fatti del passato.

Io amo guardare al passato, per imparare da chi ha costruito il nostro presente.

Così quando mio marito mi ha suggerito di visitare il Museo delle industrie e del Lavoro Saronnese ho accettato subito.

Le storie vi sono piaciute moltissimo, e ho così deciso di raccontarvi qualcosa di più.

Cos’è il MILS

Il Mils è un museo che raccoglie la storia delle industrie di Saronno.  Alla fine del 900 è nata l’idea di costruire un’associazione per costituire questo museo.

Mils Saronno

Le industrie stavano chiudendo tutte e c’era il pericolo che la memoria storica del lavoro di questa città andasse perduta, così un gruppo di lavoratori, alcuni dirigenti e industriali hanno pensato di far nascere l’Associazione del Museo del Lavoro e della Industrie del Saronnese, il MILS.

L’atto fu firmato il 2 luglio del 1996, dopo la mostra temporanea che si era tenuta nelle ACLI di Saronno.

Intorno a tutto questo alcuni volontari hanno cominciato a raccogliere materiale nello storico capannone delle Ferrovie Nord Milano, il 25 ottobre 1998 si inaugurarono le prime sezioni e da li il museo ha continuato a crescere.

Mils Saronno

Cosa troverete nel museo

L’ingresso al museo è gratuito.

Quando siamo entrati siamo rimasti subito entusiasti fin dal primo quadro.

È realizzato interamente con i vecchi biglietti del treno. Qui poi siamo tutti appassionati di treni e ferrovie, appena varcata la soglia si trova un vero binario con tanto di scambi ancora funzionanti.

Nel 1879 a Saronno arrivò il primo convoglio, le ferrovie sono state una parte importante di tutta l’industrializzazione Saronnese e ancora oggi la stazione ricopre una parte importante nello sviluppo della città, l’intuizione del potenziale dello sviluppo industriale di questi territori si deve ad Alberto Vaucamps, un cittadino Belga, che sottoscrisse una convensione con il Governo Italiano per la concessione della strada ferrata . 

Fu aiutato da un Ingegnere Italiano Ambrogio Campiglio, il primo Direttore della Ferrovia.

Dentro la storia

All’interno del museo si viene catapultati nella storia, ci sono esposte tutti i biglietti ferroviari con i ricordi dei capitreno che hanno guidato questi convogli.

I volontari poi vi porteranno attraverso un viaggio molto appassionante per i bambini. Paolo ha potuto provare l’ebrezza di sentire il suono dello scambio del treno, quanto tutto era ancora fatto con l’aiuto di macchinisti esperti ed appassionati.

Siamo saliti a bordo dei ricordi, insieme a lui. Ci ha portato attraverso la storia delle ferrovie, raccontandoci come i treni collegavano le varie stazioni.

Nella sala si trovano anche le matrici di stampa dei biglietti e della mappe della linea ferroviaria Lombarda.

Le vecchie lanterne mi hanno riportata subito sul Polar Express, se l’avete visto lo capirete immediatamente, altrimenti rimediate subito.

Mils saronno

Storia dell’industria di Saronno

Proseguendo si trovano molti cimeli delle altre fabbriche della città di Saronno. C’è l’Isotta Fraschini con le sue prime macchine, ci sono i poster pubblicitari dell’epoca che io ovviamente ho adorato e ne vorrei uno per il mio studio.

La nostra guida ci ha portati indietro nel tempo anche con la musica, c’è un’intera stanza dedicata alle vecchie radio. E se non volete sentirvi troppo vecchi non pensate al fatto che alcuni di quegli oggetti hanno fatto parte della nostra infanzia.

È stato divertente spiegare a Paolo cos’era un’autoradio. Vero che voi lo sapete tutti?

Il museo non è grandissimo, ma se vi soffermate a vedere ogni oggetto contenuto in queste stanze potreste stare anche un paio d’ore abbondanti.

E voi avete mai timbrato il cartellino?

Mils Saronno

La Lazzaroni

Una delle sale che ha attirato ancora la mia attenzione è quella dedicata a una delle industrie forse più famose di Saronno, la Lazzaroni, i loro biscotti si trovano ancora sulle nostre tavole, ma ora la sua sede non è più li.

Amaretto di Saronno
Il famoso Amaretto di Saronno, l’originale.

Nasce però in questa città e chi non conosce i famosi Amaretti e l’Amaretto di Saronno, in realtà Amaretto Lazzaroni 1851 un biscotto liquido praticamente.

Io ne vado matta. Credo sia in assoluto il mio dolce preferito, se volete farmi felice regalatemi una bottiglia di Amaretto di Saronno.

La produzione dolciaria è commercializzata dal marchio “Chiostro di Saronno”. 

L’azienda ha sede tuttora a Saronno.

Qui potete leggere tutta la storia.

All’interno del museo troverete le vecchie macchine di stampa delle confezioni dei biscotti e una bellissima collezione di scatole di latta.

Non l’ho fotografato ma c’è anche il modellino originale della barca del Logo Lazzaroni.

Visitate il museo soffermandovi sui particolari, cercate di cogliere la  bellezza dei primi macchinari industriali che pure se automatizzati mantenevano il fascino dell’artigianalità italiana.




Il treno dei ricordi

All’esterno del museo è conservato un convoglio antico sul quale si può salire, anche qui la nostra guida ci ha accompagnati e siamo rimasti estasiati dal suo racconto di quando era lui a portare il treno.

A bordo troverete una radio degli anni 50 ancora funzionante, quando siamo saliti trasmetteva le partite di calcio e mi sono ritrovata improvvisamente bambina quando giravo per il paese la domenica e sentivo le radioline che trasmettevano la radiocronaca calcistica.

Dove si trova il Museo

Il MILS si trova in centro a Saronno, vicino alla stazione ferroviaria.

Come raggiungere il Museo

L’ingresso è gratuito. 

È richiesto il Green pass valido.

Gli orari di apertura sono:

Martedì 15.00-17.00
Giovedì 
14.30-16.30
Sabato 15.00-18.00
Domenica 9.00-12.00 / 14.30-18.30
Il Museo è chiuso nei periodi delle festività natalizie, pasquali e nel mese di Agosto.

Scaricabile dedicato al Museo

E qui vi lascio la sorpresa dedicata. Uno scaricabile dedicato alle visite al museo, un disegno colorabile del treno, una pagina bianca dove scrivere i ricordi e una caccia al tesoro del museo.

Come giocare

Stampate il foglio, portatelo con voi al museo e datelo ai bambini, il gioco è quello di trovare i pezzi disegnati e segnarli con una X

All’uscita del museo se avranno trovato tutti i pezzi ci sarà un piccolo premio, come una caramella o un lecca lecca. 

Noi come sempre abbiamo segnato i ricordi anche sul nostro quaderno.

Lo trovate qui, cliccate sulla foto.

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