Svezzamento noi facciamo così. Dubbi e consigli

ElegraficaCON I BAMBINI, CRESCERE INSIEME, HOMELeave a Comment

Da qualche mese ormai ho iniziato lo svezzamento di Paolo, il “piccoletto” di casa, non ho avuto particolari problemi, perché è di bocca buona e mangia tutto quello che gli capita a tiro. Certo si mangerebbe pure me, e avendo a 9 mesi i suoi bei 10 dentini mastica anche senza fatica.
Con Stefano invece ho sempre avuto un po’ più di problemi e mi sono sempre attenuta alle rigide regole della pediatra. 
E per non incorrere negli stessi problemi, con lui vorrei fare diversamente così ho cercato di informarmi sui metodi alternativi, come l’autosvezzamento e lo svezzamento complementare. 
Ho letto quasi tutto quello che c’è da sapere, ma forse per l’autosvezzamento vero e proprio non sono molto pronta io, ho sempre la paura irrazionale che si strozzi, anche perché lui mette in bocca pezzi davvero grossi, se gli do un pezzo di pane lui lo caccia in blocca completamente, non lo morde. Così cercavo delle alternative, per non proporgli sempre e solo pappine già pronte e il solito passato, carota, patata, zucchina e i soliti omogeneizzati.

Ammetto di non avere niente contro le pappe già pronte, le tengo comunque in casa per le emergenze, cercando magari di preferire le marche che usano prodotti biologici e naturali, e per quando usciamo magari di corsa, ma siccome sto cercando di curare meglio la mia alimentazione, voglio farlo anche con quella dei bambini.

Ho letto tutti gli articoli che sono stati pubblicati su genitoricrescono sullo svezzamento e ho trovato spunti interessanti per avere meno paura. Mi sono letta il libro Io mi svezzo da solo di Lucio Piermarini, e mi ha aperto un po’ gli occhi.
Navigando in rete poi mi sono imbattuta in quello che credo sia l’approccio ideale per me. Ho scoperto il sito di Miralda Colombo del Cucchiaino di Alice, che ho anche poi scoperto che non abita distante da me, e chissà magari un giorno andrò a ringraziarla di persona.

Qui spiega il perché del suo sito e delle sue ricette, che è un po’ quello che ho pensato anche io appunto, con la differenza che io non sono una brava cuoca come lei.
Nel suo sito si trovano tante ricette divise per mesi del bambino a partire dallo svezzamento iniziale a quando saranno più grandi e potranno aiutarci in cucina, le sue sono ricette semplici, fatte per riscoprire insieme il gusto di cucinare per e insieme ai nostri bambini, a superare le paura dell’assaggio, rispettando però i tempi del neonato per ogni periodo e la stagionalità delle verdure.
Seguendo i suoi consigli ho cominciato a fare assaggiare al piccolo cibi diversi, all’inizio frullati e poi a piccoli pezzi, e ora è una gioia vedere con quale impegno Paolo si mangia i pisellini prendendoli con le sua manine, ruba anche l’insalata dal mio piatto e non ha problemi ad assaggiare tutti i tipi di verdura, non so se a lungo andare poi sarà ancora così, perché anche Stefano da piccolo mangiava le zucchine, però forse è stato li il mio sbaglio, proporgli sempre le stesse cose, fino a chè non gli sono andate a noia, o magari è solo una fase come si dice, chissà, vi farò sapere poi più avanti.
Oltretutto appagano anche la vista, certo i miei risultati non sono proprio così esteticamente..ma ci provo.
Non trovate deliziosa questa polentina viola?

Foto tratta da Il Cucchiaino di Alice

E questo orsetto di Farina di Ceci?

Foto tratta da Il Cucchiaino di Alice

E anche il grande gode di queste ricette perché alcune cose piacciono molto anche a lui, anche se rimane il solito schizzinoso.
Insomma ho deciso per uno svezzamento complementare, non un vero e proprio autosvezzamento ma una via di mezzo, non me ne voglia chi fa autosvezzamento vero e proprio, ma non ce la faccio ancora, sono un po’ fifona su strozzamenti e allergie possibili, così almeno cerco di fargli mangiare cibi sani e di qualità.
Miralda ha già scritto due libri bellissimi con tutte le sue ricette, uno per i bambini più piccoli Il Cucchiaino, La Forchettina per i bimbi più grandicelli e l’ultimo appena uscito Facciamo Merenda, un libro ispirato alle merende di un tempo semplici come pane, burro e zucchero.

E voi cosa ne pensate? Qual’è il vostro approccio allo svezzamento? Se avete consigli sono ben accetti.

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