Lino e Tina sono arrivati: le vostre storie e l’ebook

Elegrafica11 Comments

Eccoci finalmente Lino e Tina sono quasi pronti. Ricordate l’iniziativa Inventa una favola? Lino e Tina hanno riscosso molto successo e sono arrivate molte favole davvero carine. Cinque dei vostri racconti hanno vinto e sono state illustrate e andranno a far parte di un ebook solidale che sarà in vendita da settimana prossima sul sisto di Siska Editore nell’area Sisk Junior. Giusto in tempo per i vostri regali di Natale.

L’intero ricavato della vendita andrà a sostenere Casina dei Bimbi una bellissima associazione che aiuta i bambini in ospedale fornendo loro tutto il supporto necessario per rendere la degenza il meno traumatica possibile.
Devo davvero ringraziare Annalisa di Siska Editore e Francesca Sanzo  che mi hanno sostenuto e supportato (o sopportato?) in questo progetto.
Ma soprattutto devo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e mandato le loro bellissime favole. E in particolar modo i bambini che hanno scritto dei bellissimi racconti, che sono stati inseriti tutti nell’ebook di Lino e Tina.

Come avevo detto tutte le storie ricevute anche quelle non scelte verranno pubblicate qui sul blog. Ogni due settimane pubblicherò una storia ricevuta. 
Annalisa Uccheddu si è offerta di editare anche le storie che non hanno vinto ma che verranno pubblicate qui sul blog.

Seguitemi quindi perché settimana prossima troverete tutti i dettagli sull’ebook in vendita su come acquistarlo, e i nominativi di tutti gli autori delle storie che faranno parte dell’ebook.

Comincio oggi con il racconto di Akira Di Paola
Buona lettura

Amici nel mare


Un tempo nel regno delle tartarughe di mare un uovo tra i tanti sulla spiaggia non si schiuse come gli altri. Le tartarughe appena nate iniziarono a muovere le pinne e, guardandosi attorno, videro il mare, un bel tappeto azzurro e profumato pronto ad accoglierle. Così iniziarono una folle corsa gridando di gioia, chi fosse arrivata per prima in acqua sarebbe stata la tartaruga più brava del mondo.

Mentre le sorelline iniziarono la festa tra la schiuma del mare, Tina spaccava il suo uovo con molta fatica. Quando uscì all’aperto vide un mondo nuovo: non era più bianco come la sua culla fatta di guscio, ma era qualcosa di molto grande e azzurro, con sprazzi di colore bianco che sembravano morbido cotone svolazzante. Osservò meravigliata il suolo, era soffice e di colore chiaro, e vide che era buffo infilare le pinne dentro quella sostanza calda e morbida. Così iniziò a giocare fino a tarda sera, fino a quando il cielo dalle nuvole di cotone volante non divenne scuro e pieno di puntini bianchi e luminosi.

«E adesso che cosa faccio? Sono rimasta sola!» disse sconsolata, abbassando il musetto sulle pinne.

Il cielo così azzurro e grande era diventato troppo buio, quasi le faceva paura. Si avvicinò alla battigia, desiderosa di immergersi un po’ in acqua, ma non si accorse che alla fine della spiaggia il mare era profondo e così cadde  giù nel buio di quelle acque senza riuscire a vedere niente.
«Aiuto!» gridò con tutto il fiato che aveva in gola. 
Provò a muovere le pinne e vide che le riusciva di nuotare molto bene, ma il problema principale era questo: dove sarebbe andata a finire con tutto quel buio?
«Ciao!» sentì dire dietro di sé.


Tina si voltò di scatto spaventata, ma si trovò davanti un esserino adorabile. Le ricordava un cavallo ed era anche buffo, dal momento che sulla testa aveva una lucina che lo illuminava tutto. 
«Ciao!» disse Tina. «Mi sono persa…» aggiunse disperata, abbassando timidamente il musetto.
«Il mio papà ti ha sentita gridare, per questo sono venuto a vedere che cosa stesse accadendo» disse il cavalluccio marino mentre si avvicinava un po’ di più alla sua nuova amica e sorrise: «Mi chiamo Lino, e sono un cavalluccio marino. Hai perso le tue sorelline? Sono passate di qua questa mattina erano tutte contente e cantavano.»
Tina sorrise al cavalluccio, non sapeva di avere delle sorelline: le sembrò davvero una bella notizia.
«Sai dove posso andare per passare la notte al sicuro?» chiese Tina guardandosi in giro, non riusciva a vedere al di là del suo naso.
«Ma certo che so dove puoi andare! Da noi. Abbiamo anche preparato un ottimo dolce a base di molluschi che non puoi proprio rifiutare. Vieni, ti presento i miei genitori!»
Così Lino fece strada alla tartaruga. Illuminò la strada tutto felice e contento fino al piccolo anfratto di uno scoglio. Dall’interno provenivano dei bellissimi canti e un profumo delizioso, così buono da far venire l’acquolina alla bocca.
Tina entrò dentro lo scoglio e sorrise a tutti. Quando la videro i cavallucci marini smisero di cantare per la sorpresa, ma riconobbero in lei una piccola tartaruga smarrita. Così la fecero accomodare tra loro, offrendole alghe profumate allo soglio e molluschi lessati dentro le conchiglie. Fu una bellissima festa. Tina era felice, stava in mezzo a tanti bei cavallucci allegri e giocherelloni, non si sentì più né triste né sola per tutta la serata. Al mattino, appena il sole illuminò lo scoglio, Tina uscì fuori dall’acqua, raggiunse la spiaggia e quando vide il mare capì quale fosse la strada per raggiungere il regno delle tartarughe marine. Si immerse nuovamente alla ricerca di Lino. Lo trovò triste seduto sullo scoglio.
«Che cosa ti è successo?» gli chiese Tina tutta affannata, Lino appena vide la sua amica si illuminò di felicita e le nuotò incontro.
«Ho avuto paura che te ne fossi andata via senza salutarmi!» le disse arrossendo un po’.
Tina sorrise: «Non potrei mai andare via senza salutare il mio grande amico cavalluccio. Mi hai aiutata, mi hai sfamata, mi hai pure offerto il tuo letto!» aggiunse, allargando le pinne per dimostrargli quanto grande fosse stato il suo gesto. «Tu sei più di un amico per me, tu sei un fratellino!»
Mentre diceva l’ultima parola schioccò un bacio sulla guancia del cavalluccio, poi alzò una pinna per salutarlo e aggiunse:
«Tornerò a trovarti! I veri amici non si scordano mai».
Lino la salutò felice e la vide allontanarsi verso la scia che avevano lasciato le sue sorelle tartarughe.
«Ciao piccola amica, buona fortuna!» le disse sorridendo.
di Akira Di Paola

11 Comments on “Lino e Tina sono arrivati: le vostre storie e l’ebook”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.