Lino e Tina: la storia di Serena Marini

ElegraficaLeave a Comment

Eccoci qui pronti a ripartire con le avventure di Lino e Tina. Come? Non sapete chi sono? Lino e Tina sono i protagonisti dell’ebook a scopo benefico che ho realizzato in collaborazione con Siska Editore. Come ho già fatto pubblicherò tutte le storie che ho ricevuto, anche quelle che non sono finite sull’ebook.

Vi ricordo che l’ebook completo delle avventure di Lino e Tina, e-book solidale è in vendita QUI sul sito di Siska Editore e che il ricavato verrà interamente devoluto a Casina dei Bimbi Onlus al raggiungimento della soglia di 50 euro verrà fatta la donazione e sono felice di farvi sapere che la prima settimana di Gennaio abbiamo fatto la prima donazione.

Continuate a sostenere il progetto e passate parola.



Ed eccoci qui anche oggi con il racconto di Serena Marini, Idea Mamma. Una mamma grafica che come me adora trascorrere il tempo insieme ai suoi bambini realizzando tantissime idee creative.

Alla scoperta del mondo

Una mattina Tina, la tartarughina, si svegliò molto affamata: aveva sognato di mangiare un bel piatto di… di… non sapeva bene di cosa. Aveva fame e così si mise in cammino.

Ad un tratto incontrò Carolina, la mucca, e le chiese: «Ciao, cosa stai mangiando?». 
Carolina, tutta soddisfatta, le rispose: «Un po’ fresca di erbetta di campo, sentissi come è buona…»
Tina rispose a sua volta: «Ti ringrazio, ma non mi piace, ciao».
Cammina, cammina, cammina Tina incontrò Gino, il cagnolino, e vedendolo così contento gli chiese: «Ciao, cosa stai facendo?»
Lui rispose: «Sto giocando con il mio osso preferito, ne vuoi un po’?»
Ma Tina disse: «No grazie, io non mangio le ossa, ciao».
Cammina, cammina, cammina Tina incontrò Pino, l’uccellino, e anche a lui chiese: «Ciao, cosa fai sul ramo?»
Lui rispose: «Ciao. Sto beccando un po’ dei miei semini colorati».
Tina, un po’ triste, disse: «Peccato, non mi piacciono proprio, ciao».
Cammina, cammina, cammina Tina incontrò Willi, il millepiedi, e vedendolo molto indaffarato gli chiese: «Ciao, cosa stai facendo?»
Willi rispose: «Sto mangiando alcune foglie cadute dall’albero, sono molto grandi, ne vuoi una?». Lei dice: «Ti ringrazio, ma non mangio foglie, ciao».
Ormai Tina stava camminando da molto e aveva incontrato tanti amici, ma non aveva ancora trovato nulla da mangiare.
Così, cammina, cammina, cammina incontrò Sally, la paperella, e chiese anche a lei: «Ciao, cosa stai mangiando?»
Lei rispose: «Guarda quante bricioline, sono molto gustose e appetitose».
Tina, rattristata, le disse: «A me non piacciono… Grazie, ciao».
Cammina, cammina, cammina Tina incontrò Pino, lo scoiattolino, che sorridendo la salutò. Allora la tartaruga chiese: «Ciao, mi sembri molto contento, come mai?»
Pino sorridendo disse: «Sì, ho appena trovato una grandissima ghianda, non vedo l’ora di portarla a casa».
Ma Tina non mangiava nemmeno le ghiande e così, dopo averlo salutato, si allontanò.
Cammina, cammina, cammina Tina si trovò di fronte il mare, così grande, così azzurro e così immenso che rimase stupita. Non pensava di aver camminato così tanto, e senza neppure aver mangiato nulla, e adesso…
«Adesso cosa farò?» si chiese Tina sconsolata e piangendo si chiuse nel suo guscio.
Ad un tratto udì un rumore, ma non vide nessuno vicino a lei, così continuò a piangere. Però, sentì di nuovo il rumore e le arrivò uno schizzo d’acqua. Così si spaventò. Uscì dal suo guscio un po’ impaurita. Davanti a sé vide uno strano animaletto che stava giocherellando in acqua, tutto sorridente e gioioso.  Allora gli chiese: «Ciao, tu chi sei?».
L’animaletto prontamente rispose: «Buongiorno a te, io sono Lino, il cavalluccio marino».
Tina rimase sbalordita, non aveva mai visto un animale così agile, così bello e così… Contento di giocare! Subito lo stupore scomparve perché si ricordò di essere stanca e affamata e si rimise a piangere.
Lino non riuscì a capire perché piangesse e allora le chiese: «Come mai piangi? Non vedi che bella giornata, perché non giochi con me?»
Tina rimase un attimo a pensare poi gli raccontò di non aver trovato nulla da mangiare e di aver camminato molto. Ecco perché era triste. Allora Lino la invitò a entrare in acqua per stare insieme a lui che le avrebbe fatto compagnia. Avrebbero giocato insieme e l’avrebbe ospitata a casa sua. Tina era un po’ preoccupata perché non era mai stata in acqua. Ma forse Lino aveva ragione. Tina si avvicinò molto lentamente in acqua ed entrò.
La tartaruga disse al cavalluccio: «Ma che bello! Mi sento molto leggera, riesco a muovermi velocemente senza stancarmi e divertendomi molto. Grazie, Lino, per il tuo consiglio, ora si che sto bene e… Ti va di giocare con me?»
Lino era contento e accettò molto volentieri il suo invito. Così iniziarono a giocare, a rotolarsi e a rincorrersi senza rendersi conto del tempo che passava. Stavano bene insieme e volevano solo giocare e divertirsi.
Lina da quel giorno rimase sempre nel mare e diventò la compagna di giochi di Lino. Insieme impararono a conoscersi e a capire quanto sia importante la compagnia di un vero amico.
di Serena Marini
Revisione di Annalisa Uccheddu | Siska Editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.