La rubrica del bebè: attrezzarsi per l’inverno

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E oggi per “La rubrica del bebé” vi voglio raccontare un po’ come ci siamo attrezzati per le fredde giornate invernali.

Il primo figlio è nato ad agosto, quindi non ho avuto particolari problemi per uscire perché quando è arrivato l’inverno aveva già qualche mese.

Mentre il secondo è arrivato a metà novembre proprio nelle giornate più fredde
dell’anno, ma non ho rinunciato alle passeggiate con lui.

Primo perché ritengo che uscire anche in pieno inverno durante le giornate più fredde non possa fargli altro che bene, e poi anche per obbligo, visto che al mattino devo accompagnare il grande a scuola.
All’inizio lo avvolgevo in mille coperte e lo infilavo nella carrozzina, mi sono accorta però che era abbastanza scomodo.
Ho anche un tutone che usavo appunto per il grande, ma c’erano due problemi, il primo è che era ancora troppo piccolo per il tutone, il secondo che avevo bisogno qualcosa di comodo e veloce. Abito a 5 minuti dalla scuola e infilare il tutone a un neonato di prima mattina vorrebbe dire che devo impiegare più tempo a vestirlo che a percorrere la distanza casa scuola.

Ho così cercato in rete una soluzione migliore e mi sono affidata ai sacchi termici.
Ho scoperto un mondo su questi sacchi, alcuni me lo stavano sconsigliando perché sarebbe andato bene solo per pochi mesi, certo ma perché io per questi pochi mesi dovrei rintanarmi in casa o impiegarci ore per la vestizione del bebè?
Io ho comprato questo della Wallaboo trovato sul Mercatino dei Piccoli.
Mi sono trovata benissimo, internamente è ricoperto di calda pelliccia ed è disponibile in vari colori.
È comodissimo, al mattino prendo il bambino gli metto una semplice felpina e un cappellino e lo infilo nel sacco termico e siamo pronti per uscire.
La cosa bella è che si può usare poi anche sull’ovetto in quanto all’interno ci sono delle fessure per far passare le cinture di sicurezza, ed essendo completamente apribile si potrà utilizzare poi anche per le giornate un po’ meno fredde tenendo solo il retro per farlo appoggiare comunque su una superficie calda.

Penso che l’inverno prossimo lo userò anche come coprigambe sul passeggino.

Un altro vantaggio del sacco termico è quello di non doverlo completamente svestire quando si entra in qualche locale chiuso. Capita spesso di andare a passeggiare e doversi fermare per poco tempo in qualche negozio e ogni volta dover togliere tutto per non far sudare i bambini era un grosso problema, con il sacco termico basta aprire una cerniera.
Ne esistono anche di diversi modelli e marche, per esempio avevo visto anche questo su Allegri Briganti.

Insomma finalmente abbiamo trovato la soluzione ideale per non rinunciare alle nostre passeggiate.

Sto provando ora anche le fasce per uscire senza problemi anche durante le giornate di pioggia, vi farò sapere più avanti come mi sono trovata e quale soluzione definitiva ho adottato.

Un’altra cosa fondamentale è il cappellino, la testa dei bambini deve essere sempre coperta, in particolare modo le orecchie, con questo piccolo accorgimento non c’è problema se prendono un po’ d’aria fresca che non puà fare altro che bene.
Io amo i cappellini fatti a mano ma ancora non sono riuscita a imparare a realizzarli, così ho affidato la realizzazione alla nonna che ha realizzato il modello che vedete nella foto sopra e questo preso da un tutorial su Raverly, presto mi cimenterò anche io.

E voi come vi attrezzate?

(NOTA BENE: nella rubrica troverete anche più avanti prodotti sponsorizzati, ma non sempre, i link che troverete oggi non sono sponsorizzati ma sono stati messi di mia iniziativa perché conosco l’affidabilità delle aziende citate)

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