Il biberon quando non si può allattare

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È ormai passato più di anno da quando è nato il mio secondo figlio. Volato tra alti e bassi, tra varie difficoltà e gioie, un anno nel quale ho dovuto imparare di nuovo a fare la mamma di un bambino piccolo. Si perché è vero che non si dimentica, ma dopo 6 anni e dopo essersi abituate ad avere un figlio indipendente, non è semplicissimo ricominciare tutto da capo. 
C’è una cosa che non è però cambiata dal primo figlio. L’allattamento: Non ho allattato il primo e non ho allattato nemmeno il secondo.

Non è stata una mia scelta, è successo e basta, e se con il primo stavo ad ascoltare tutti con il secondo ho deciso che non ne avrei fatto una tragedia. Con Stefano quando sono passata al Latte Artificiale ci sono state mamme che mi hanno fatto sentire malissimo, mi hanno accusata, giudicate e fatta stare male per un mese, un mese di mio figlio che mi sono persa a causa di questo, un mese che ho passato a piangere perché non lui era nervoso e piangevo, io ero stanca e provata e si era innestato un circolo vizioso che stava facendo male a entrambi.


Quando sono passata al biberon la mia vita è cambiata, ho cominciato a godermi mio figlio, anche se poi c’è sempre stato chi ha provato a farmi sentire una cattiva madre per questo.
Con il secondo ci ho provato ma di nuovo non è andata, sono convinta che l’allattamento al seno sia la cosa migliore, ci ho provato, ancora ho passato nottate insonni a provare ad attaccarlo, ho seguito i consigli, ma non mi è nemmeno mai arrivata la montata lattea, non usciva latte nemmeno a tirarlo, senza contare che sono anche stata male e ho dovuto per forza prendere antibiotici, quindi da una parte è stato anche un bene per il bambino che non lo allattassi. Ma questa volta non ho ascoltato nessuno ho seguito solo il mio cuore.
Insomma credo che ogni mamma si debba ascoltare i consigli, ma poi deve seguire il suo istinto per vivere la vita nel migliore dei modi.
Ma quando non si può allattare bisogna cercare alternativa che siano il più possibile simili al seno della mamma, per questo ci viene in aiuto Tommee Tippee, anche con Stefano avevo già usato i biberon di questa marca, la forma della loro tettarella è molto simile al capezzolo della mamma, è facile da prendere e da tenere anche per noi mamme e cosa importante ha una valvola chiamata Easi-Vent molto sensibile che aiuta a ridurre le colichette dovute all’afflusso di aria dal biberon.
La tettarella è in silicone molto morbido e la sensazione è proprio quella del seno della mamma.
Inoltre non ha BPA.

Ora il biberon lo usiamo davvero poco, solo per la colazione del mattino e per l’acqua. E ancora adesso con il biberon Tommee Tippee riesco a farlo bere in naturalezza, sto usando una tettarella più
grande ed è talmente comodo che ormai fa da solo.
Quindi dopo un anno c’è speranza, i bambini cambiano e anche se quando sono piccoli sembra che non si uscirà mai dal tunnel, nanna, pappa, pianto, poi se ne esce e no non è tutto in discesa, ma sicuro è più easy e anche noi possiamo prendere la vita con un po’ più di leggerezza.


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