Di nuovo in bici: Ciclopedonale della Valsassina

Elena ValliCON I BAMBINI, HOME, LOMBARDIA, SPORT, SPORT BAMBINI, VIAGGI E VACANZELeave a Comment

Ho sempre amato andare in bicicletta fin da piccola, anche perché mi ha sempre dato la libertà di muovermi anche al mio paese dove senza mezzi non vai molto lontano.

Poi da un po’ di anni complici la pigrizia e varie scuse tra le quali Paolo non ancora abbastanza grande avevo smesso.

Quest’anno però le cose sono cambiate, ho deciso di mettere da parte la pigrizia accumulata in questi due anni di pandemia, ma anche quella precedente e ricominciare a salire in sella.

E soprattutto spinta da un piccoletto, ormai non più tanto piccolo che ha insistito per farmi mettere da parte ogni remora e ricominciare.

Così sono risalita in sella, e ho iniziato a pedalare, scoprendo che mi piace ancora molto. Ho iniziato con qualche giro qui in zona, che già non è semplice perché abito in un paese dove la pianura non esiste e quella che all’inizio è una bella discesa, poi al ritorno sarà una salita impegnativa. I primi giri li ho fatti molto a rilento, e ancora non ho ripreso bene ma se al primo giro in alcune salite sono scesa e ho portato la bici a mano, all’ultimo giro non son mai scesa dalla sella. E ho intenzione di continuare anche in inverno.

Ciclopedonale della Valsassina

Questa premessa per raccontarti di una gita che abbiamo fatto a inizio settembre, in un luogo che già conoscevamo bene, fatto più volte per alcuni tratti ma sempre e solo a piedi e all’inizio anche con il passeggino.


La pista parte da Pasturo, per chi la conosce è la zona dove fanno anche la famosa Sagra delle Sagre ad agosto e arriva fino a Taceno.
Era da tempo che volevamo farla in bicicletta ma per un motivo o l’altro abbiano sempre rimandato. Quest’anno visto che non abbiamo fatto vacanze abbiamo deciso di festeggiare così il compleanno di mio marito.

Noleggio bici

Abbiamo noleggiato le biciclette a Pasturo, presso la formaggeria Carozzi ci si può fermare a fare colazione e poi noleggiare le bici direttamente li. Hanno sia bici elettriche che non, noi abbiamo noleggiato bici normali per tutti e 4. Unico consiglio, Paolo ormai guida una misura 24 uguale alla mia..la sella era tutta abbassata ma arrivava giusto giusto, non hanno biciclette più piccole, quindi se hai bambini piccoli, se puoi porta la bici per loro.

Il Museo “La Fornace”

La pista parta dalla Comunità Montana di Pasturo, in località Pratobuscante, qui trovate anche un bellissimo Museo “La Fornace” dove siamo stati qualche anno fa, gestito sempre dalla stessa Comunità montana, ed à allestito all’interno della vecchia Fornace.

Ingresso Museo La Fornace a Pasturo

Come vedi dalle foto siamo stati giusto qualche anno fa…

Il Museo è molto bello e interessante, perché racconta ai bambini la storia di questa valle, come si è formata, la Flora e la Fauna che si possono trovare e la storia dei nostri nonni che hanno contribuito alla formazione dei paesi di questa valle. Ti consiglio assolutamente una visita con i bambini, soprattutto perché è pieno di Diorami anche interattivi e di oggetti che possono toccare, ci sono anche quiz su quello che hanno visto.

Partenza della Ciclopedonale

Partendo dalla Formaggeria Carozzi, la pista prosegue tutta lungo il Torrente Pioverna, il dislivello è davvero minimo, facendo tutto il percorso da Pasturo a Taceno e ritorno sono circa 25 km totali, ma l’andata è quasi tutto in discesa e c’è molta pianura.

SI pedala davvero tranquilli e senza fatica, e se trovate una giornata particolarmente soleggiate potete ammirare tutta la valle in tranquillità.

Il Percorso

Il primo incontro è quello con la cascata di Pasturo, con la sua imponenza è sempre meta di piccoli e grandi curiosi che vogliono fermarsi a giocare sulle rocce. Solitamente anche il torrente è molto bello e se lo trovate in piena potete fermarvi a rinfrescarvi lungo la tratta in molti punti. Purtroppo quando siamo stati noi era ancora in secca a causa della brutta siccità di questa estate. Ti metto alcune foto di qualche anno fa.

Lungo tutto il percorso trovi anche dei punti ristoro con dei chioschi dove puoi fermarti a fare una pausa, sono attrezzati con bagni e bar ristoro dove fermarti anche a pranzare se vuoi.

SI trovano anche cavalli al pascolo e un piccolo minigolf dove fermarti a giocare insieme.

La pista prosegue fino a Taceno, è tutta asfaltata e completamente sicura perché ai lati ci sono solo campi e il torrente, con ponti per attraversarlo e nel tratto che passa sotto il provinciale c’è una galleria sicura per le biciclette.

Noi ci siamo proprio goduti questa pedalata senza fretta e immersi nella natura della montagne della Valsassina, ammirando la maestosità della Grigna.

Piana di Pasturo

Unica cosa se andate in piena estate mettetevi la crema solare, perché alcuni tratti sono al sole. In alcuni punti invece sembra di essere in un libro di fiabe.

Foto di qualche anno fa, purtroppo quest’anno il letto del torrente era completamente in secca…

Come già detto la pista è percorribile anche a piedi e con il passeggino, essendo tutta asfaltata non ci sono assolutamente difficoltà.

Dove pranzare

Potete portare il pranzo al sacco e sostare lungo la pista, o fermarvi in uno dei luoghi di ristoro, oppure fermarvi alla Formaggeria Carozzi, dove si pososno fare anche vari assaggi di formaggi tipici della zona. Carozzi per la Valsassina è un’istituzione da anni.

Vista la facilità del percorso, se amate i colori dell’autunno è perfetta da percorrere anche in questa stagione.

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