Associazione L’Abbraccio di Bellusco

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Lunedi scorso sono andata a visitare un’associazione della mia zona in qualità di Blog Angel per l’iniziativa Dash per le mamme, una giornata per capire cosa fanno presso l’Associazione L’Abbraccio, nasce un bambino nasce una mamma, di Bellusco in provincia di Monza. 

L’introduzione della loro brochure informativa inizia con queste due frasi molto significative 
“Con una bambina urlante di quindici giorni, mi aggiravo per le strade alla ricerca disperata di qualcuno con cui parlare … Poiché non sapevo niente, avevo bisogno di tutto, dal conforto ai dettagli. … Ma di fronte a una neomamma la gente chiede sempre le stesse cose. Come se i bambini fossero di tutti e le mamme fossero stanche e impaurite creature da redimere ed esorcizzare in fretta”. Dora Stella, mamma di Emma, “D di Repubblica” ottobre 2011 
“Frequentare un gruppo di mamme in gravidanza mi ha permesso di condividere le emozioni legate all’attesa e poter affrontare i timori legati al parto…inoltre il legame che si è creato è continuato anche dopo la nascita del mio bambino ed è stato di grande conforto poter chiamare qualcuno che viveva le mie stesse esperienze di neo-mamma sia per uno sfogo che per un consiglio.…” 
Silvia Guzzon, mamma di Jacopo, Caterina e Samuele, “Dentro e fuori” luglio 2011 
L’associazione nasce nel maggio del 2011 con l’intento di dare sostegno a tutte quelle mamme che, non avendo aiuti vicini, perché magari nuove del posto o semplicemente perché tutte le altre amiche lavorano, si sentono sole in un momento delicato come il post parto. 
Noi mamme sappiamo bene quanto sia importante non essere sole nei primi tempi, e a volte diciamolo siamo anche un pochino pesanti, e capisco anche quando amici e parenti non ne possono più di sentirti parlare solo di pannolini da cambiare, notti insonni o allattamento, rimaniamo così spesso sole con i nostri problemi anche se circondate da tanta gente. 
L’associazione l’Abbraccio nasce proprio con l’intento di creare un luogo di condivisione per neomamme con bambini fino all’anno di età, dove trovare sostegno non solo dalle altre mamme ma anche incontri con psicologi, “L’Abbraccio” si propone come un punto di riferimento relazionale, informativo e formativo, per permettere l’instaurarsi di una rete sociale di sostegno alla maternità grazie alla presenza delle esperte figure di riferimento, ma anche al mutuo-aiuto delle mamme stesse. 
Le figure di riferimento sono due “doula” e due educatrici che partendo dalla propria esperienza e in risposta ai bisogni osservati nelle donne del territorio, accompagnano e sostengono le mamme nei primi mesi di vita del bambino, diffondendo la cultura della nascita naturale. “La doula è una donna a servizio di un’altra donna che non ha competenze mediche o paramediche, però ha una buona conoscenza dei meccanismi fisiologici legati alla maternità e una grande esperienza per affiancare e sostenere una madre e il neonato” (M. Odent) e sostiene i genitori nelle loro idee e nel loro sentire.
La sensazione che si percepisce entrando in associazione è quella tipica di una casa calda e accogliente, l’arredamento è studiato per permettere ai bambini di giocare 
tranquillamente mentre le mamme si rilassano e si consultano con altre mamme,
bevono un caffè, una tisana. E le due proprietarie sanno come metterci a proprio agio, avrei tanto voluto uno spazio simile nei primi mesi di vita del mio bambino qui vicino.

Ma L’Associazione l’abbraccio non è solo per mamme, il progetto che ha presentato per il bando di concorso, è rivolto soprattutto ai papà, sono stati svolti quattro incontri sull’essere padri di bambini piccoli condotti dal pedagogista Giulio Reggio, il primo incontro era rivolto alla coppia e su 30 iscritti 25 erano papà, quindi una buona partecipazione, e i papà sono stati molto coinvolti, sono nate anche delle amicizie tra loro, che si sono dati sostegno a vicenda. Gli incontri sono nati per dare sostegno e favorire il benessere della coppia e del bambino valorizzando il compito materno e paterno nella fase di transizione da coppia coniugale a coppia genitoriale; accrescere il valore della presenza dei padri all’interno della famiglia promuovendo nuove competenze paterne. 
Anche i tre incontri successivi rivolti solo ai padri hanno avuto una buona partecipazione, da questo progetto hanno preso vita poi anche gli incontri di affabulazione, incontri svolti con degli attori che coinvolgono i papà nella narrazione delle favole ai bambini, in questi momenti mi è stato detto che è stato un pochino più difficile coinvolgere i papà nella recitazione, inizialmente, ma poi si sono sciolti, ed è stato un bel momento di tenerezza tra i papà e i bambini. 
Gli incontri si svolgeranno anche nel mese di gennaio e febbraio, qui sotto trovate il programma completo.
Insomma un luogo che credo tutte noi mamme vorremmo nel momento della nascita dei nostri bambini per sentirci meno sole e sostenute in un momento delicato come il post parto. 
L’Associazione è aperta per ora due giorni la settimana il lunedì e il venerdì, con la possibilità di fermarsi a pranzo tutte insieme. Il lunedì è un momento libero di condivisione mentre il venerdì ci sono incontri strutturati con pedagogisti e altri esperti. Per sostenere i costi c’è sempre bisogno di aiuto e le mamme dell’associazione si prodigano in mercatini, dove vendono oggetti fatti da loro come questo portavivande realizzato interamente a mano. 
A volte basta veramente poco per non sentirsi sole e anche in un momento di tenerezze privato come la maternità, credo sia una cosa veramente bellissima, troppo spesso si sente parlare di vicende terribili, nate da un problema psicologico che spesso chi ci sta accanto fatica a capire e quindi ben vengano luoghi di incontro, dove  trovare personale qualificato che spesso non abbiamo il coraggio di andare a cercare da sole.

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