Gestire la febbre dei bambini

Elena ValliBLOG, CON I BAMBINI, POST SPONSORIZZATO Comments

febbre bambini

Tema direi più che mai attuale in questo periodo, la febbre dei bambini.

Ormai ho imparato a riconoscere i vari stadi della febbre dei miei bambini e quando la situazione deve allarmare o no. Di solito se si tratta di Stefano se prende la febbre è perché sta veramente male, qualsiasi sia la sua temperatura, per Paolo invece dipende dalla situazione.

Ma voi lo sapete quando è veramente il caso di contattare il pediatra?

Qualche settimana fa ho partecipato a un incontro a Milano, Che Giungla questa febbre, patrocinato dalla casa Pediatrica Fatebenefratelli-Sacco, per presentare la ricerca di SWG sul comportamento delle mamme di fronte alla febbre.

febbre bambini1 mamma su 4 è molto apprensiva, e contatta il pediatra anche quando non è strettamente necessario.

Solitamente la normale temperatura corporea è compresa tra i 36° e i 37,5° è da considerarsi normale, viene considerata febbre già oltre ai 37,5°, e spesso bisogna preoccuparsi di più quando la febbre è bassa che alta, perché la febbre è un Meccanismo che utilizza il corpo per reagire all’infezione o al virus che la sta causando.

Valutando sempre in base all’età del bambino, è meglio sempre attendere almeno 3 giorni prima di chiamare il pediatra, se il bambino ha meno di 3 mesi bisogna contattare immediatamente il pediatra, tra i 3 e i 12 mesi attendere almeno 24 ore, oltre l’anno si possono aspettare anche i canonici tre giorni, a meno che non conosciate il vostro bambino e capite che sta soffrendo particolarmente, ad esempio ormai ho imparato che quando il piccolo ha la febbre associata a inappetenza e tosse persistente, devo immediatamente contattare la pediatra, perché quasi sempre per lui è associata a broncospasmo o altre patologie.

Quindi fidatevi sempre del vostro istinto e cercate di ascoltare i sintomi senza andare nel panico.

Se vedete che la febbre è alta ma il bambino è vitale potete attendere, se invece la temperatura non è altissima ma vedete il bambino sofferente contattate il pediatra e prendete precauzioni

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Come si misura la febbre

Assolutamente mai dopo un’attività fisica, perché potrebbe causare falsi postivi,

No alla misurazione rettale, e se riuscite a far star fermo il bambino evitate anche la temperatura auricolare, ma preferite sempre quella ascellare.

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Come trattare la febbre?

Ricordate il rimedio della nonna della borsa del ghiaccio? Ecco no, piuttosto usate spugnature, ma mai con acqua fredda, perché potrebbe causare uno shock termico, sempre acqua tiepida, e importantissimo far bere tanta acqua per mantenere l’idratazione.

Per i farmaci gli unici sono l’Ibuprofene (antipiretico, analgesico e antinfiammatorio) e il paracetamolo (antipiretico e analgesico) e per il quantitativo controllare sempre le tabelle di riferimento, e preferire sempre lo sciroppo alle supposte, per quanto riguarda l’Ibuprofen può essere tranquillamente somministrato, per il suo basso indice di gastrolesività.

febbre bambiniE rivalutate la figura del vostro pediatra, se non vi fidate o pensate che non sia quello giusto, cambiatelo, ma non affidatevi ai consigli dell’amica o della rete, perché ogni cura va valutata in base al bambino, è inutile seguire i consigli dell’amica che potrebbe avere differenti parametri di valutazione.

Un problema che invece non va assolutamente sottovalutato è quello delle convulsioni febbrili

Se dovesse capitarvi cercate per quanto possibile di mantenere la calma, controllate la durata della crisi, metti il bambino sul fianco e non tentare di aprire la bocca, in quanto potreste rischiare che il bambino se la morda.

Queste le linee guida principali per curare la febbre nei bambini.

Post in collaborazione con Casa Pediatrica