Book Design: I pensieri del bosco e le Otto Montagne

Elena ValliBLOG, GRAFICA E DESIGN, LIBRI, SCARICABILI Comments

Book Design: I pensieri del bosco

Nasce oggi una nuova rubrica, era da un po’ che cercavo un modo per rendere le mie recensioni di libri più in linea con il mio blog. Cerco sempre di abbinare a ogni mio post uno scaricabile dedicato e quindi perché non farlo anche con i libri?
La mia nuova rubrica nasce con questo intento, darvi ogni settimana un’idea per un libro da leggere e abbinare insieme una grafica, ecco perché BOOK DESIGN

Questa settimana vi presento un libro a me molto caro, perché oltre ad essermi piaciuto ha ispirato la mia nuova linea di cartoleria, I “Pensieri del bosco”, Le Otto Montagne di Paolo Cognetti, avrete sicuramente già sentito parlare di lui, visto che è stato il vincitore del Premio Strega di quest’anno.

Ho letto questo libro con le lacrime dall’inizio alla fine, ha scavato in me delle emozioni che porto con me fin da bambina. Lui racconta di una storia diversa dalla mia sicuramente, non sono una scalatrice, ma amo passeggiare in montagna, e la mia infanzia la ricordo in quel paese, dove passavo più tempo che a casa.

Le Otto Montagne è la storia di Pietro e della sua passione per le montagne, ereditata dal padre e dalla madre, che costretti per lavoro a trasferirsi dal Veneto a Milano non hanno mai dimenticato le loro origini, e il loro primo amore per le Dolomiti. Chiusi in un piccolo appartamento Milanese, aspettando il fine settimana per scappare sui monti. Il padre operaio in una fabbrica chimica, insofferente alla vita di città, un uomo con poca pazienza che viveva di fatti, e la madre infermiera in un consultorio in una zona di periferia.

Pietro fin da piccolo ascolta i discorsi dei genitori sulle montagne sulla leggenda della Grigna, la guerriera che faceva uccidere i cavalieri salivano a dichiararle amore. Verso la fine degli anni 70 ricominciano ad andare verso la Montagna, weekend fatti di fughe impetuose, con un padre scalatore impaziente che non ne voleva sapere di aspettare, ma scalava imperterrito senza indugiare troppo per raggiungere la cima e di sua madre che amava indugiare nei boschi per conoscere tutte le piante a lei care.

“Forse è vero, come sosteneva mia madre, che ognuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che gli somiglia e dove si sente bene. La sua era senz’altro il bosco dei 1500 metri, quello di abeti e larici…” Cit. Le Otto Montagne

Dopo tanto girovagare trovano una sistemazione stabile nelle montagne della Val D’Aosta e li Pietro incontra un ragazzo, Bruno, un montanaro che diventerà il suo migliore amico, e con il quale condividerà gioie e dolori della vita.

C’è questa frase che mi ha molto colpita in Le Otto Montagne, mentre si trova a pensare a questa nuova amicizia, al fatto che è sempre stato abituato a essere un ragazzino solo, ora si trovava a vivere una vita a due:

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e soprese.

Il Passato è a valle, il futuro è a monte” “Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa” Cit. Le Otto Montagne

Tutto scorre, il passato lo ricordiamo, il futuro è un’incognita, non possiamo sapere le difficoltà che ci aspettano, ci sarà fatica, ma una volta raggiunta la cima, la troveremo il nostro equilibrio, questo è il mio pensiero.

La vita di Pietro e Bruno scorre in un’infanzia felice, riprendendo poi in adolescenze inquiete e in un’età adulta piena di viaggi e scoperte per uno e di nuovi traguardi per l’altro, costellata da tristezze e di amicizie che si perdono per poi ritrovarsi. Dopo estati passate lontane, si ritrovano per ristrutturare insieme qualcosa che non sarà solo una capanna sui monti, ma il ritrovarsi di un’amicizia perduta.

I pensieri del bosco

Non vi svelo altro, Le Otto Montagne va letto e assaporato, il racconto delle montagne di Pietro è qualcosa che ti rimane dentro, che per chi come me è cresciuto in mezzo a prati e montagne ti riporta li, ovunque tu sia stato, in qualsiasi cima tu abbia scalato o qualsiasi sentiero tu abbia percorso.

Un viaggio spirituale, attraverso Pini Cembri, rocce, sentieri che portano a una vetta comune, per ritrovare se stessi.

È proprio grazie a questo libro che ho realizzato la mia linea “Pensieri del Bosco”. Era già da un po’ che avevo in mente di dedicare delle illustrazioni a questa mia passione, ogni volta che mi ritrovavo immersa nei boschi ci pensavo, non riuscivo però ad arrivare a una soluzione definitiva, fino alla lettura de Le Otto Montagne, è li che ho immaginato una linea pulita, delle illustrazioni semplici dedicate proprio ai Pini, piante secolari che fin da bambina ho ammirato per la loro maestosità e la loro eleganza, e dopo aver trovato la palette adatta, ho realizzao la prima illustrazione, un ramo di pino, su fondo bianco che decora un quaderno bianco, con la scritta “Pensieri del bosco”. Un quaderno fatto per scrivere le nostre storie, i nostri pensieri. Un regalo ideale per questo natale che arriva.

Questa è solo la prima parte, perché presto arriveranno altri prodotti, sto preparando nuove sorprese.

Intanto se volete acquistare il quaderno lo trovate sul mio negozio Etsy a 5 euro l’uno, oltre 3 quaderni le spese di spedizione sono gratuite.

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