Puglia, tra Primitivo e Imperiali

Elena ValliBLOG, ITALIA, POST SPONSORIZZATO, PUGLIA, VIAGGI E VACANZELeave a Comment

Puglia

La Puglia è uno dei sogni che io e mio marito abbiamo da tempo, sono anni che sogniamo di andarci, poi per un motivo o per un altro abbiamo sempre rimandato. Quest’anno come già detto in precedenza siamo finalmente riusciremo a fare una settimana tutti insieme a Rodi Garganico.

Nel frattempo qualche tempo fa ho avuto l’occasione di andare a visitare la Puglia degli Imperiali. Ho partecipato a un Tour Enogastronomico nelle terre del Primitivo, partendo da Manduria, in provincia di Taranto.

Puglia PrimitivoSono stati quattro giorni intensi, difficili da raccontare in un solo post, alcune cose meritano un racconto a parte, ma spero con le mie foto e i miei racconti di riuscire a trasmettervi le sensazioni e le emozioni che ho provato io.

Il Blog tour è stato organizzato dalla Confguide Brindisi e Taranto e dall’associazione WeAreInPuglia, per visitare le Terre del Primitivo e i comuni di Manduria, Grottaglie, Oria e Francavilla Fontana.

Manduria e le cantine

Appena atterrata a Brindisi sono stata portata direttamente al Consorzio del Primitivo, dove siamo stati accompagnati in un giro delle cantine, per conoscere il Primitivo di Manduria nelle cantine del Produttori Vini Manduria, una cantina esistente dal 1932, una delle più antiche, la visita è proseguita con una degustazione di tipicità locali dal taralluccio alle orecchiette, passando per i Pizzarrieddi, tutto prodotto artigianalmente e accompagnato dalle varietà di Primitivo.

Ho assaggiato il Lirica, il Madrigale, l’Aka e lo Zin, e finora seppur tutti ottimi vini il mio preferito rimane il Madrigale.

Voi lo sapete perché si chiama Primitivo? Perché è il vino realizzato con le prime uve che maturano “Prima”, la sua origine è molto antica, e se volete conoscere tutta la storia, potete chiedere il libro Maestri di Primitivo, direttamente sul sito.

I Produttori Vini Manduria è una cantina con un museo bellissimo dedicato alla storia e al racconto della nascita del Primitivo di Manduria, ricavato nelle vecchie cisterne di raccolta dei vini, e se vi trovate da quelle parti, potete prenotare una visita guidata e una degustazione dei vini.

La mia prima giornata in Puglia si è conclusa con un’ottima cena al Relais Vinilia, un’antica dimora degli inizi del 900, completamente ristrutturata e ora diventata un Wine resort, il restauro è stato particolarmente curato, con un sapiente mix di pezzi vintage e di design. Si respira un’aria di pace e serenità, un luogo adatto a ricevimenti e a nozze da favola.

Torre Colimena e le Saline dei Monaci

Il secondo giorno dopo un sonno ristoratore, siamo partiti di buon’ora per vede finalmente il mare dell’alto Salento, precisamente siamo stati alle Saline dei Monaci, spiaggia famosa per la sua riserva naturale, dove è possibile vedere i fenicotteri rosa, noi purtroppo non siamo stati molto fortunati perché non era il periodo giusto, ma abbiamo ammirato la varietà di flora presente in questa meravigliosa spiaggia, una volta appunto adibita alla raccolta del sale.

In alcuni tratti sono ancora visibili le scanalature che portavano al mare, che venivano chiuse con una roccia per poter raccogliere il prezioso cristallo marino.

Ci sono grandi varietà di piante e fiori, fondamentali per impedire l’erosione delle spiagge un fenomeno purtroppo non raro. Se decidete di andare a visitare questa zona, mi raccomando portatevi un ombrellone e da bere, perché non sono spiagge attrezzate, e abbiate rispetto del luogo e della natura.

Una pianta che mi ha particolarmente colpita è stata l’Euforbia, che ho scoperto essere un ottimo rimedio contro le punture delle Meduse.

Dopo la visita alla spiaggia siamo stati ospiti all’interno di Torre Colimena, un’antica fortezza voluta dall’imperatore Carlo V, re di Spagna, dopo l’invasione di Otranto da parte dei Turchi, la Torre è stata man mano ristrutturata dai vari proprietari, tra i quali gli Spagnoli, e più avanti a fine 800 anche dalla Guardia di Finanza, e dall’ingegnere Tommaso Scala è stata anche ridimensionata e ingrandita. E ora ospita un piccolo museo di ceramiche.

Nel pomeriggio siamo stati in visita a un vigneto, dove si coltivano le Uve per il primitivo, di proprietà di Vigne Monache, intrattenuti da una cordiale ospitalità, ci hanno raccontato la passione per la loro terra, e fatto assaporare ancora una volta il Primitivo di Manduria accompagnato da focacce e taralli di loro produzione.

Nel pomeriggio è stata la volta della visita a un luogo da sogno, siamo stati trasportati in un’atmosfera da film, alla Masseria Potenti. Entri e subito il bianco della calce, contornato dal contrasto del verde dei Fichi d’India e dal fuxia della Bouganvillea il tutto contornato da tende bianche.

All’interno ci accolgono l’eleganza dell’arredamento che ha mantenuto lo stile della Puglia più antica mescolato sapientemente all’artigianato moderno.


Chiara ci accoglie avvolta in un caftano creato da sua mamma, e ci racconta la storia di questa Masseria, il loro sogno di Pugliesi emigrati a Milano che hanno un solido lavoro in città, ma che decidono di riaprire al pubblico questa masseria e di ridonarle lo splendore di un tempo.

Qui danno lavoro a giovani chef che con la loro arte culinaria intrattengono gli ospiti con pranzi realizzati solo con materie prime realizzate a chilometro zero. Abbiamo gustato un pranzo ottimo e fresco. Se state pensando di sposarvi in Puglia vi consiglio di dare un’occhiata.

Oria e Grottaglie

Lasciato l’incanto della Masseria Potenti, siamo partiti per la volta di Oria, città fondata da un gruppo di Cretesi, dove abbiamo visitato la Cattedrale, sede della Confraternita della Morte, voi ne conoscevate l’esistenza? In pratica sono laici che accompagnano i morti nel loro ultimo viaggio, e sotto la cattedrale sono custodite le mummie dei confratelli che si sono conservate meglio, una visita che mi ha molto colpita. All’interno della chiesa si trovano le statue di Cartapesta talmente reali da sembrare vere. A Oria potrete visitare anche Palazzo Vescovile, Palazzo Martini, il giardino Montalbano e il museo archeologico, appena restaurato e molto interessante da visitare anche con i bambini, in quanto sono presenti anche installazioni interattive. E non ultimo uno dei bar più antichi di Oria, dove accanto al moderno bar, è custodito ancora il bar com’era negli anni 70, un bar museo molto caratteristico.

 

Alla sera siamo stati accolti a Grottaglie, abbiamo fatto una breve visita in un negozio di Ceramiche, precisamente il negozio di Fasano Antonio, dove ho acquistato dei piccoli souvenir di Grottaglie, ho voluto fortemente prendere una delle ceramiche raccontate bene dalla mia amica Antonella di BlogaaCavolo, che finalmente ho potuto anche incontrare.

Si perché a Grottaglie siamo stati ospiti di Ciro Vestita proprietario di CasaVestita, una casa museo con una sorpresa. Abbiamo assisitito a uno spettacolo teatrale e poi assaggiato il primitivo di Casa Giai, con un enologo d’eccezione Oronzo Urso.

Francavilla Fontana e Manduria

L’ultimo giorno siamo stati in visita a Francavilla Fontana, città degli imperiali, lo sapete che Francavilla probabilmente deve il suo nome al fatto che fino al 1321 non si pagavano le tasse? Zona Franca quindi da li il nome Francavilla, ma è anche il Centro della Terra d’Otranto, dove c’era la Madonna della Fontana. La Cattedrale di Francavilla ha la cupola più alta del Salento. 

Accanto alla Cattedrale si trova la Chiesa della Morte sede delle suore di Clausura, e abbiamo avuto anche la possibilità di salire e vedere il percorso che facevano loro per assistere alla messa. La chiesa è di forma Ottagonale, perché l’Ottagono è la forma perfettta delle donne, l’incastro di cerchio e quadrato.

Giochino, trovate il volto nascosto, è la firma dell’artista autore della Cattedrale

Sempre a Francavilla abbiamo visitato due botteghe molto importanti, la bottega del Confetto Riccio, della famiglia Passiante, che produce il confetto ancora come la tradizione vuole, merita una visita la trovate in Via Dante a Francavilla, siamo passati poi dal Maestro Pietro Balsamo che ci ha spiegato i segreti della sua produzione di statue di Cartapesta, realizzata con Carta d’Amalfi originale e sapientemente modellata dalle sue mani. Vi sfido a riconoscere dal vivo una statua fatta in Cartapesta da una in marmo. Era la visita che ho voluto di più, sentire come nascono le statue dalla voce di chi la lavora tutti i giorni con passione è stato meraviglioso.

Abbiamo poi pranzato ancora a Manduria antica città Messapica e fatto un giro nel suo centro storico, direi più che un pranzo un ricevimento nuziale dove abbiamo assaggiato tutte le specialità della Puglia dalla Fresella alle orecchiette con cime di rapa. Una delizia per il palato, inutile dire che ci siamo rinfrescati con altro Primitivo. Se volete assaggiare tutto questo vi consiglio il ristorante “Al Castello”.

Non ultimo abbiamo visitato il Parco Archeologico delle Mura Messapiche sempre a Manduria, dove abbiamo scoperto le origini della città e il fonte Pliniano, raccontato anche da Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis Historia.

La fonte da origine anche al simbolo della città , lo stemma un albero di mandorlo all’interno di un pozzo.

Questi i miei tre giorni nel Salento, devo ringraziare l’associazione We Are in Puglia e le bravissime guide che ci hanno accompagnati in questo splendido percorso, Giovanni Colonna e Luca Adamo. Se vi capita di andare da quelle parti chiedete di loro all’Associazione per il turismo.