Otite dei bambini: come fare a prevenirla?

Elena ValliBLOG, POST SPONSORIZZATOLeave a Comment

Otite

Otite, pianto inconsolabile

Ricordo ancora i pianti di Stefano della sua prima otite, per fortuna non ne ha sofferto molto e sarà successo in 8 anni solo un paio di volte, ma quel pianto inconsolabile, che la prima volta non riesci a capire a cosa sia dovuto è abbastanza straziante.

Per questo quando Paolo qualche settimana fa, ha passato tutto il giorno piangendo, inconsolabile con qualsiasi cosa, ho capito subito che si trattava di otite. Ho chiamato la pediatra perché dopo tanti anni, a volte ti dimentichi pure cosa fare, così dopo una tachipirina per il dolore si è addormentato. E la mattina dopo effettivamente le sue orecchie hanno confermato la diagnosi.

Finora è stato un caso isolato, il giorno dopo non aveva più nulla. Ma l’Otite rimane uno di quei problemi che spaventano spesso noi genitori, e in effetti è molto dolorosa.

Come riconoscere l’Otite Media Acuta

Ho partecipato qualche giorno fa a una tavola rotonda dove si parla proprio di questo problema e mi sono stati chiariti molti dubbi.

Otite

Si pensa spesso che l’otite sia causata dall’acqua nelle orecchie o dal freddo, invece è stato dimostrato che i responsabili dell’infiammazione non sono loro, ma il muco che dal naso passa all’orecchio durante un’infiammazione. Infatti naso e orecchie sono collegati e se non si tengono pulite le alte vie respiratorie durante i raffreddori, le secrezioni possono risalire raggiungendo lo spazio tra il timpano e l’orecchio interno, chiamato orecchio medio, dando vita facile ai batteri che causano l’Otite Media acuta.

 

Lo sapevate che il 90% dei bambini almeno una volta nei primi tre anni di vita, ha sofferto di Otite Acuta? E in alcuni casi, almeno nel 50% tende a tornare. Quasi sempre è di origine batterica, solo in rari casi è originata da virus. 

In effetti ricordo bene che con Stefano è tornata più di una volta.

In particolare l’Otite media si ha quando l’infiammazione va in profondità nella cavità dove sono ospitati gli ossicini dell’udito e delimitata internamente dalla membrana del timpano.

Per riconoscerla bisogna osservare i sintomi principali che sono:

  • Irritabilità
  • Difficoltà a bere e mangiare
  • Dolore all’orecchio
  • perdita parziale dell’udito

Potrebbe esserci anche febbre, tosse o naso che cola, e solitamente un pianto inconsolabile.

Abbiamo parlato di Otite e di questi sintomi con il Dott. Attilio Varricchio, otorinolaringoiatra e con Rinogermina, che ci ha chiarito molti dubbi su questi sintomi. Come ho già detto ha insistito molto sul fatto che bisogna tenere pulito il naso dei bambini, perché appunto si deve cercare di evitare il passaggio dei batteri dal naso al condotto uditivo.

E i batteri principali causa di otite sono tre: Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Moraxella catharralis,.

Come curarla dunque?

Per curarla nella fase acuta ci sono alcuni medicinali che servono ad alleviare un po’ i fastidi e gli antibiotici. Infatti l’otite media acuta è la responsabile del 40% di tutte le prescrizioni antibiotiche durante l’età pediatrica.

Anche se non tutti gli episodi vanno trattati con antibiotici, che ricordo vanno prescritto solo dal proprio pediatra e non presi senza prescrizione. In effetti ad esempio nel caso di mio figlio di un paio di settimane fa, si è risolto tutto spontaneamente dopo 24 ore e non c’è stato bisogno di ulteriori medicinali.

Rinogermina e La Batterioterapia intranasale

Rinogermina è un nuovo dispositivo che utilizza la batterioterapia per curare l’otite media acuta, per cercare di contrastare l’uso massiccio di terapie antibiotiche, che possono portare alla lunga all’incremento delle antibiotico-resistenze.

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Infatti numerosi studi hanno evidenziato che la flora nasofaringea, ha una capacità di inibire la crescita dei patogeni più comuni e può svolgere un ruolo importante per proteggere contro le infezioni delle alte vie respiratorie.

L’idea di utilizzare microrganismi vivi e vitali nel trattamento dell’otite media acuta nasce dall’idea che la salute di un ecosistema è correlata alla colonizzazione da parte della flora batterica residente, nonché dalla consapevolezza che la prescrizione antibiotica, spesso inopportuna, porta a conseguenze quali l’aumento delle terapie inefficaci e il contemporaneo incremento delle antibiotico-resistenze. Quest’ultimo, sta assumendo dimensioni pericolose a livello globale.

Questo problema è sentito soprattutto in pediatria: in questo ambito della medicina specialistica, gli antibiotici sono in assoluto i farmaci più prescritti in ambito ambulatoriale e ospedaliero.

Alcuni studi recenti, hanno evidenziato che la normale flora nasofaringea, grazie alla sua capacità di inibire la crescita dei patogeni più comuni, potrebbe svolgere un ruolo rilevante nella protezione dalle infezioni delle alte vie respiratorie, tra cui l’otite media acuta .

È stato selezionato un ceppo di Streptococco α-emolitico autoctono, che rappresenta  la prima linea di difesa della mucosa rinofaringotubarica (funzione di “biobarriera”,).

Con questo è stato creato lo spray nasale Rinogermina, contenente Streptococcus salivarius 24SMBc, unito al ceppo Streptococcus oralis 89a e, in rapporti tra loro diversi, che con un’azione meccanica ricostituisce la barriera biologica naturale formata dai batteri saprofiti e (microbiota nasale) e riduce la tensione superficiale del muco nasale.

Lo spray non si utilizza nella fase acuta, ma come prevenzione, infatti ha tre azioni principali, un effetto barriera, una competizione meccanica, ovvero crea una barriera contro i batteri, e ripristina la flora batterica nasale.

Quindi se sappiamo che i nostri figli soffrono spesso di otite, cerchiamo di prevenire prima di curare, una buona pulizia nasale e l’utilizzo di Rinogermina come prevenzione, per cercare di ridurre l’uso di antibiotici.

Perché come ci ha spiegato il Dottor Varricchio, è importantissimo che il bambino respiri dal naso e non dalla bocca.